FaunaViva

Seminare Biodiversità

Dopo quattro anni di attività, volge al termine il progetto “Seminare Biodiversità”, cofinanziato da Fondazione Cariplo, che dal 2011 viene condotto dal Consorzio Parco del Monte Barro in collaborazione con FaunaViva e con ZooPlantLab – Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Il progetto mira a valutare il ruolo e le potenzialità dell’avifauna, in particolare di quella migratrice, nella dispersione delle specie vegetali, autoctone e alloctone. Nel corso dello svolgimento del progetto, durante le stagioni autunnali sono state svolte attività di inanellamento a scopo scientifico presso l’Osservatorio Ornitologico Sperimentale di Costa Perla (Galbiate, LC) e di rilevamento dell’avifauna in aree campione all’interno del Parco del Monte Barro.

Durante le attività di cattura e inanellamento sono stati raccolti campioni fecali delle specie migratrici che abitualmente si nutrono di bacche, drupe e piccoli frutti, in particolare nel corso della migrazione e nel periodo invernale (ad es. Pettirosso, Merlo, Tordo bottaccio). I campioni vegetali presenti nel materiale raccolto, così come quelli opportunamente raccolti in altre aree del Parco Monte Barro ed in altre aree protette ad esso limitrofe, sono sottoposti ad analisi molecolare dai ricercatori dello ZooPlantLab.

Le analisi genetiche sono state volte a effettuare la caratterizzazione genetica delle popolazioni di alcune specie vegetali target di cui si cerca di tracciare l’entità e il successo di dispersione, studiando lo scambio genetico e valutando la connettività ecologica dentro e al di fuori del Parco.
In base ai risultati delle indagini verranno proposte soluzioni per la riduzione dell’isolamento riproduttivo delle specie vegetali anche sfruttando gli uccelli come veicolo di dispersione.

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Parco Regionale del Monte Barro e FaunaViva ancora insieme nel monitoraggio dell’avifauna migratrice

6 ottobre 2014 – Il 1 ottobre ha riaperto l’Osservatorio Ornitologico Sperimentale di Costa Perla (Galbiate – LC) nel Parco Regionale del Monte Barro, con l’obiettivo di monitorare la migrazione post-riproduttiva dell’avifauna a medio e corto raggio.
L’Associazione FaunaViva si occuperà anche quest’anno di coordinare le attività di inanellamento a scopo scientifico all’interno dello storico roccolo di Costa Perla. Anche quest’anno continua la collaborazione con lo ZooPlantLab – Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, nell’ambito del progetto “Seminare Biodiversità” che mira a valutare il ruolo e le potenzialità dell’avifauna, in particolare di quella migratrice, nella dispersione delle specie vegetali, autoctone e alloctone.
Inoltre anche nel corso di questa stagione autunnale l’Osservatorio ospiterà la Campagna Naturalistica promossa dal Corso di Laurea di Scienze Naturali dell’Università degli Studi di Milano, una serie di attività sul campo in cui alcuni studenti dell’ateneo milanese affiancheranno esperti biologi e naturalisti nello studio dell’avifauna.

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Il Passo di Spino compie 15 anni di attività di monitoraggio dell’avifauna

5 settembre 2014 – Lo scorso 19 agosto ha avuto inizio il quindicesimo anno di monitoraggio della migrazione post-riproduttiva presso l’Osservatorio Ornitologico Regionale di Passo Spino (Toscolano Maderno – BS) riattivato nel 2000 grazie alla volontà della DG Agricoltura di Regione Lombardia. L’Osservatorio costituisce una delle stazioni principali afferenti al Progetto Alpi, network di studio della migrazione post-riproduttiva in area alpina coordinato dal Museo delle Scienze di Trento e dal Centro Nazionale di Inanellamento dell’ISPRA.
Anche quest’anno Associazione FaunaViva curerà le numerose attività didattiche e scientifiche in corso nell’Osservatorio Ornitologico da diversi anni, oltre ad approfondire alcune tematiche sulla migrazione dell’avifauna in collaborazione con il Laboratorio di Genetica dell’ISPRA e con lo ZooPlantLab – Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

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La Stazione Ornitologica di Vizzola Ticino riprende l’attività di inanellamento

22 agosto 2014 – Il 19 agosto è ricominciato il monitoraggio dell’avifauna presso la Stazione Ornitologica di Vizzola Ticino (VA), nota anche come “Dogana”, ancora una volta sotto la gestione di FaunaViva, che conduce le operazioni di inanellamento a scopo scientifico nel Parco Lombardo della Valle del Ticino da ormai 15 anni.
Scopo del monitoraggio è quello di valutare la qualità dell’area come “stop-over” (sito di sosta durante la migrazione) per le specie migratrici dirette a sud per passare l’inverno: i primi a transitare e sostare nel Parco del Ticino saranno gli uccelli che devono compiere il viaggio più lungo, cioè i “transahariani” (i cosiddetti migratori “a lungo raggio”, diretti in Africa subsahariana); successivamente, a settembre inoltrato, l’area sarà utilizzata da quelle specie che svernano in Europa meridionale o nella fascia nordafricana, dette per questo migratori “a corto e medio raggio” o “infrapaleartici“.

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Bat night nella Riserva Naturale Sorgente Funtanì

14 luglio 2014 Sabato 19 Luglio 2014, dalle ore 17.30, presso il Centro didattico della Riserva Naturale Sorgente Funtanì (Vobarno – BS) evento di divulgazione sui pipistrelli.
 
Le attività in programma:
• collocazione di bat-box;
• attività di intrattenimento per bambini;
• presentazione sulla biologia e l’ecologia dei pipistrelli;
• e, infine, rilevamento con bat detector!
 
E per chi volesse prolungare la sua visita nella Riserva ci sarà la possibilità di piantare la propria tenda nei pressi del Centro didattico.
 
Clicca sulla locandina qui sotto per conoscere qualche dettaglio in più!
 
 

Milano Città di Campagna: la Valle del Ticinello

Nella parte Sud di Milano, tra via Ripamonti e via dei Missaglia, un’area agricola si incunea dentro il tessuto urbano della città: si tratta del Parco Agricolo del Ticinello. Quest’area è interessata ormai da diversi anni da un processo che mira alla realizzazione di un grande parco agricolo urbano.
Una buona parte degli appezzamenti di terreno presenti nel parco sono gestiti, da oltre vent’anni, dalla famiglia Falappi. La gestione Falappi, caso più unico che raro, è da sempre rispettosa del paesaggio agrario e della natura. Ha consentito innanzitutto di mantenere caratteristiche paesaggistiche ormai poco frequenti in ambienti agricoli di pianura: ne sono esempio i campi a marcite, pratica agricola spesso abbandonata perché non più economicamente remunerativa. I Falappi hanno inoltre supportato la funzionalità ecologica degli spazi agricoli, mantenendo la presenza di rovi, siepi e filari, schianti, alberi morti e cumuli di ramaglie, rifugio per insetti, micromammiferi e rettili; hanno addirittura rimosso le specie arboree invasive come gli ailanti ed hanno rinunciato all’utilizzo di concimi chimici e diserbanti.
L’idea del parco agricolo ha aggregato diversi cittadini che si sono organizzati costituendo il Comitato per il Parco Ticinello (www.parcoticinello.it), che ha promosso diverse attività di aggregazione e di divulgazione. Le attività del Comitato gravitano attorno a Cascina Campazzo, ormai punto di riferimento per la comunità della zona.
Il risultato della buona gestione delle aree agricole e dell’attività del comitato è tale da apparire evidente e quasi in contrasto con le zone agricole limitrofe sia dal punto di vista paesaggistico che di fruizione.

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Il Parco del Ticino e il suo ruolo strategico per la migrazione degli uccelli: riprendono le attività di inanellamento a scopo scientifico nella Stazione Ornitologica "Dogana"


Il 16 aprile ricomincia il monitoraggio dell’avifauna presso la Stazione Ornitologica di Vizzola Ticino (VA), nota anche come “Dogana”, gestita da FaunaViva nel Parco Lombardo della Valle del Ticino: si tratta del 15° anno di attività nel Parco e del 10° nella località di Vizzola Ticino.
Il progetto attuale (2012-2015), “Gestione e conservazione di agroecosistemi e di ambienti forestali a favore dell’avifauna di interesse conservazionistico nel Parco del Ticino”, che vede coinvolti il Parco Lombardo della Valle del Ticino e Fondazione Lombardia per l’Ambiente, è giunto ormai nel suo terzo anno di attività e prevede l’inanellamento dell’avifauna nel corso della stagione di migrazione primaverile presso la Stazione Ornitologica “Dogana” di Vizzola Ticino.

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Le notti delle civette: riparte un nuovo progetto per studiare uno dei rapaci notturni più diffusi in Italia


Nel 2008 l’Associazione FaunaViva promosse un progetto di campionamento della Civetta (Athene noctua) nelle province di Milano e Monza-Brianza: i volontari dell’Associazione FaunaViva avevano come obiettivo la raccolta e l’analisi di dati sulla distribuzione e demografia della specie, in contesti anche fortemente urbanizzati. Il progetto durò tre anni (2008-2010), e vide il coinvolgimento di diversi volontari, tra soci dell’associazione e non (un grande contributo venne dato dalle guardie ecologiche volontarie del Parco delle Groane). Il progetto destò anche l’interesse dell’opinione pubblica locale, con articoli (Fig. 1) e filmati video (https://www.youtube.com/watch?v=LugrRBzgE7c) curati dal quotidiano Repubblica.
La Repubblica Milano
Fig. 1.  Stralcio dell’articolo di “la Repubblica” di Milano del 23 aprile 2010.
 

Corsi di birdwatching

FaunaViva, insieme al CAI – sezione di Milano, alla SISN – Società Italiana di Scienze Naturali e al Museo Civico di Storia Naturale di Milano organizza corsi di birdwatching in ambiente urbano, che si sviluppano attraverso i parchi cittadini di Milano. Si tratta di un’opportunità per stimolare la curiosità verso animali che sfioriamo, senza vederli, nelle escursioni in ogni ambiente della pianura e della montagna.

E non perdetevi la web-serie più divertente del mondo ornitologico!
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Notizie dalle stazioni d’inanellamento: un inizio d’autunno “accidentale”

La migrazione post-riproduttiva monitorata nelle stazioni d’inanellamento è stata caratterizzata da un inizio in sordina e numeri abbastanza bassi, almeno per quanto riguarda i migratori transahariani.

L’elevata piovosità primaverile-estiva che quest’anno ha caratterizzato il continente europeo ha probabilmente condizionato negativamente il successo riproduttivo di molte specie di passeriformi, soprattutto insettivori, che potrebbero aver subito più di altri gli effetti della continua instabilità meteo nel periodo di nidificazione, trovando maggiore difficoltà a reperire le risorse alimentari per se stessi e la loro prole.
Nella seconda metà di settembre ci sono però state delle catture inedite per l’Italia ad alzare decisamente il morale in tre stazioni d’inanellamento lombarde: il 20 settembre è stato catturato presso l’Osservatorio Ornitologico Regionale di Passo Spino, gestito da Regione Lombardia attraverso ERSAF, un Ciuffolotto scarlatto (Carpodacus erythrinus), specie mai inanellata in questa stazione dal 2000 ad oggi e solo per la seconda volta in assoluto in tutto il network di stazioni afferenti al Progetto Alpi; il 26 e il 28 settembre, rispettivamente nella stazione di Costa Perla nel Parco Regionale del Monte Barro e in quella del Lambrone nel Parco della Valle del Lambro, sono stati catturati due luì forestieri (Phylloscopus inornatus), specie mai catturata prima per entrambe le stazioni.
Questi tre eventi di cattura sono particolarmente interessanti perché sia il Ciuffolotto scarlatto che il Luì forestiero sono specie considerate “accidentali” per l’Italia e in generale per l’Europa meridionale, cioè i loro movimenti in queste aree non sono prevedibili dal punto di vista fenologico e geografico.
Il Ciuffolotto scarlatto è un fringillide di medie dimensioni a distribuzione euroasiatica, migratore per lo più su lunga distanza e svernante in Asia meridionale; è ritenuto irregolare o accidentale in Europa sud-occidentale e nidificante occasionale in Italia.

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