V’arco Villoresi

Il progetto “Azioni e progetti nel sistema verde V’arco Villoresi tra il Molgora e il Rio Vallone – interventi locali funzionali al rafforzamento della matrice ambientale orientata al miglioramento degli habitat per anfibi e chirotteri” è stato presentato nell’ambito del Bando 2013 Connessioni Ecologiche di Fondazione Cariplo, ha avuto inizio nel 2014 ed è tuttora in corso.

IL CONTESTO

Il progetto insiste su un’area dell’est milanese che si caratterizza per la presenza residua di elementi naturali di valore, inseriti in una matrice agricola predominante: si tratta del territorio a cavallo del Canale Villoresi tra i Parchi Locali di Interesse Sovracomunale del Molgora e del Rio Vallone. Quest’area è sottoposta da tempo ad una forte pressione antropica, in termini di espansione delle aree residenziale e commerciali, che ne minaccia l’assetto paesaggistico e la funzionalità ecologica. Gli strumenti di pianificazione territoriale provinciali e regionali hanno individuato la presenza di corridoi ecologici che attraversano l’area, collegando tra loro aree importanti per la biodiversità: si tratta del canale Villoresi in senso est-ovest e del PLIS del Rio Vallone in senso nord-sud.

IL PROGETTO

La proposta progettuale prevede dunque il potenziamento dei due principali corridoi ecologici che interessano l’area di progetto attraverso diverse tipologie di intervento: realizzazione di aree umide, riqualificazione e realizzazione di passaggi idraulico-faunistici, un progetto pilota sulla corretta gestione delle fasce prative in fregio al Canale Villoresi, azioni di comunicazione e sensibilizzazione, nonché un piano di monitoraggio della funzionalità ecologica e faunistica pre- e post-intervento su alcune specie target.

IL RUOLO DI FAUNAVIVA

L’Associazione si occupa dei monitoraggi faunistici previsti nel progetto, aventi molteplici obiettivi: ottenere informazioni di dettaglio sulle presenze e l’utilizzo dell’area di progetto; fornire indicazioni per la realizzazione degli interventi; valutare l’efficacia degli interventi stessi. I monitoraggi riguardano in particolare:

  • Anfibi: Gli anfibi vengono rilevati in prossimità degli habitat acquatici realizzati nel corso del progetto e in aree limitrofe adottando metodi di rilevamento sia diretti che indiretti. Vengono indagate la presenza delle diverse specie nonché l’abbondanza delle stesse tramite metodi semiquantitativi.
  • Chirotteri: viene analizzato l’utilizzo dell’area di progetto da parte dei Chirotteri prima e dopo la realizzazione degli interventi. Vengono monitorati per mezzo di indagini ultrasoniche effettuate utilizzando apparecchi Vengono indagati la presenza delle diverse specie e i pattern di utilizzo dell’area di progetto attraverso la messa a punto di indici attività.
  • Lepidotteri: per il rilievo dei Lepidotteri Ropaloceri è stata adottata la tecnica dei transetti lineari individuando percorsi lineari all’interno dell’area di studio e rilevando tutti gli individui osservati, con l’ausilio di un binocolo e di un retino entomologico per l’identificazione delle specie, che sono poi immediatamente rilasciate.
  • Monitoraggio degli attraversamenti faunistici: l’utilizzo dei varchi di attraversamento del Canale Villoresi nonché la presenza di alcune specie target (in particolare mammiferi di taglia medio-piccola) nelle aree a ridosso degli attraversamenti , sono monitorati attraverso fototrappole appositamente posizionate e periodicamente controllate.