Parco Regionale del Monte Barro e FaunaViva ancora insieme nel monitoraggio dell’avifauna migratrice

6 ottobre 2014 – Il 1 ottobre ha riaperto l’Osservatorio Ornitologico Sperimentale di Costa Perla (Galbiate – LC) nel Parco Regionale del Monte Barro, con l’obiettivo di monitorare la migrazione post-riproduttiva dell’avifauna a medio e corto raggio.
L’Associazione FaunaViva si occuperà anche quest’anno di coordinare le attività di inanellamento a scopo scientifico all’interno dello storico roccolo di Costa Perla. Anche quest’anno continua la collaborazione con lo ZooPlantLab – Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, nell’ambito del progetto “Seminare Biodiversità” che mira a valutare il ruolo e le potenzialità dell’avifauna, in particolare di quella migratrice, nella dispersione delle specie vegetali, autoctone e alloctone.
Inoltre anche nel corso di questa stagione autunnale l’Osservatorio ospiterà la Campagna Naturalistica promossa dal Corso di Laurea di Scienze Naturali dell’Università degli Studi di Milano, una serie di attività sul campo in cui alcuni studenti dell’ateneo milanese affiancheranno esperti biologi e naturalisti nello studio dell’avifauna.

Nel periodo di attività dell’autunno 2013 sono stati inanellati 690 individui appartenenti a 29 specie; sono inoltre state effettuate 44 autoricatture (individui ricatturati nella stessa stagione), mentre le ricatture di individui precedentemente inanellati nella stessa stazionesono state 7 (Tabella 1).L’autunno del 2013 ha visto ancora l’osservatorio di Costa Perla nel novero delle principali stazioni afferenti al Progetto Alpi, progetto coordinato di studio della migrazione post-riproduttiva degli uccelli in area alpina, coordinato dal Museo delle Scienze di Trento e dal Centro Nazionale di Inanellamento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Codice
EURING
Nome comune
Specie
Inanellamenti
Autoricatture
Ricatture Da stagioni preced.
Totale
7700
Civetta capogrosso
Aegolius funereus
2
2
8560
Picchio verde
Picus viridis
1
2
1
4
8760
Picchio rosso maggiore
Dendrocopos major
3
2
5
10660
Scricciolo
Troglodytes troglodytes
8
8
10840
Passera scopaiola
Prunella modularis
1
1
10990
Pettirosso
Erithacus rubecula
337
23
1
361
11210
Codirosso spazzacamino
Phoenicurus ochruros
1
1
11220
Codirosso comune
Phoenicurus phoenicurus
5
1
6
11870
Merlo
Turdus merula
9
9
12000
Tordo bottaccio
Turdus philomelos
76
76
12010
Tordo sassello
Turdus iliacus
3
3
12020
Tordela
Turdus viscivorus
2
2
12360
Forapaglie macchiettato
Locustella naevia
1
1
12760
Beccafico
Sylvia borin
1
1
12770
Capinera
Sylvia atricapilla
13
13
13000
Luì forestiero
Phylloscopus inornatus
1
1
13110
Luì piccolo
Phylloscopus collybita
7
7
13120
Luì grosso
Phylloscopus trochilus
2
2
13140
Regolo
Regulus regulus
3
3
13150
Fiorrancino
Regulus ignicapilla
6
6
13490
Balia nera
Ficedula hypoleuca
54
2
56
14370
Codibugnolo
Aegithalos caudatus
27
2
1
30
14400
Cincia bigia
Poecile palustris
9
2
1
12
14620
Cinciarella
Cyanistes caeruleus
18
6
1
25
14640
Cinciallegra
Parus major
13
2
1
16
14790
Picchio muratore
 Sitta europaea
2
2
14870
Rampichino comune
Certhia brachydactyla
6
2
1
9
16360
Fringuello
Fringilla coelebs
77
77
18600
Zigolo muciatto
Emberiza cia
2
2
Totale
690
44
7
741

Tabella 1. Risultati delle operazioni di inanellamento a Costa Perla nel corso dell’autunno del 2013.

Come negli anni precedenti, la maggior parte degli individui catturati appartiene ai migratori notturni a medio raggio (Figura 1), soprattutto pettirossi (la specie più catturata) e tordi bottacci (Figura 2). Per i migratori diurni a media distanza il rappresentante principale è stato il Fringuello, con 77 inanellamenti su un totale di 80 individui.
Per quanto riguarda invece i migratori notturni su lunga distanza, il campione di individui catturati è rappresentato in grossa misura dalla Balia nera.
Figura 1. Composizione percentuale delle catture effettuate nell’autunno 2013, suddivise in base a tassonomia (Passeriformi/non Passeriformi) e fenologia migratoria.
Figura 2. Tordo bottaccio – Turdus philomelos (foto di A. Ferri).

Tra le catture del 2013 sono da segnalare alcune catture ‘straordinarie’. La prima è rappresentata da un individuo di Luì forestiero (Figura 3). Questo passeriforme è originario della fascia temperata dell’Asia centrale, ha un areale di nidificazione che si estende dagli Urali a ovest alla Siberia a est, e sverna nell’Asia sub-tropicale (India, penisola indocinese, Taiwan). La cattura di questa specie è quindi un evento raro, che però nel 2013 si è verificato per ben due volte nell’area dei laghi briantei: presso Costa Perla il 26 settembre e nella stazione di inanellamento presso il SIC Lago di Pusiano il 28 settembre.
 
Figura 3. Luì forestiero – Phylloscopus inornatus (foto di D. Nespoli).

Inoltre sono stati catturati due individui di Civetta capogrosso (Figura 4), altra specie mai catturata prima e inserita dell’Allegato I alla Direttiva 2099/147/CE “Uccelli”.
Figura 4. Civetta capogrosso – Aegolius funereus (foto di A. Ferri).

Quest’anno l’attività scientifica proseguirà tutti i giorni fino al 31 ottobre. Per chi fosse interessato è possibile partecipare alle attività di campo contattando preventivamente il responsabile della stazione al seguente indirizzo e-mail:

Gianpiero Calvi (g.calvi@faunaviva.it)
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