Il Passo di Spino compie 15 anni di attività di monitoraggio dell’avifauna

5 settembre 2014 – Lo scorso 19 agosto ha avuto inizio il quindicesimo anno di monitoraggio della migrazione post-riproduttiva presso l’Osservatorio Ornitologico Regionale di Passo Spino (Toscolano Maderno – BS) riattivato nel 2000 grazie alla volontà della DG Agricoltura di Regione Lombardia. L’Osservatorio costituisce una delle stazioni principali afferenti al Progetto Alpi, network di studio della migrazione post-riproduttiva in area alpina coordinato dal Museo delle Scienze di Trento e dal Centro Nazionale di Inanellamento dell’ISPRA.
Anche quest’anno Associazione FaunaViva curerà le numerose attività didattiche e scientifiche in corso nell’Osservatorio Ornitologico da diversi anni, oltre ad approfondire alcune tematiche sulla migrazione dell’avifauna in collaborazione con il Laboratorio di Genetica dell’ISPRA e con lo ZooPlantLab – Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

La stazione, attiva dal 2000 sotto la diligente direzione di ERSAF – Gargnano, dispone di un impianto di 26 reti da 6 sacche dislocate sul valico prealpino che congiunge il Monte Spino al Monte Pizzocolo (Figura 1).
Passo di Spino - Disposizione delle reti
Figura 1. Disposizione delle reti nell’impianto di cattura.
Durante l’attività del 2013 sono stati inanellati 2347 individui appartenenti a 55 specie (Tabella 1), valore tra i più bassi dall’inizio dell’attività di monitoraggio nel 2000 (Figura 2). Su questo risultato hanno indubbiamente pesato le cattive condizioni meteorologiche che hanno imperversato nell’Europa meridionale per gran parte del mese di ottobre, ossia quello di maggior transito dei migratori infrapaleartici attraverso i valichi prealpini.

Tabella 1. Risultati delle operazioni autunnali di cattura e inanellamento al Passo di Spino nel 2013. Le specie elencate nell’Allegato I alla Direttiva 2009/147/CE sono contrassegnate da un asterisco.
Specie
Inanellamenti
Ricatture
Totale
Albanella reale*
1
1
Sparviere
7
7
Beccaccia
2
2
Assiolo
2
2
Succiacapre*
6
6
Picchio cenerino*
1
1
Picchio rosso maggiore
2
2
Rondine
1
1
Balestruccio
80
80
Prispolone
11
11
Pispola
1
1
Spioncello
2
2
Cutrettola
7
7
Ballerina gialla
1
1
Scricciolo
27
27
Passera scopaiola
2
2
Pettirosso
390
15
405
Codirosso spazzacamino
24
24
Codirosso comune
25
2
27
Stiaccino
3
3
Culbianco
9
9
Codirossone
1
1
Merlo
20
20
Tordo bottaccio
79
79
Tordo sassello
4
4
Forapaglie macchiettato
2
2
Bigiarella
2
2
Sterpazzola
2
2
Beccafico
17
17
Capinera
10
10
Luì verde
6
6
Luì piccolo
23
22
Luì grosso
20
20
Regolo
90
90
Fiorrancino
22
22
Pigliamosche
2
2
Balia nera
207
2
209
Codibugnolo
5
5
Cincia bigia
9
5
14
Cincia mora
5
5
Cinciarella
18
2
20
Cinciallegra
1
1
Picchio muratore
1
1
Rampichino alpestre
2
2
Fringuello
908
2
910
Peppola
22
22
Verzellino
2
2
Cardellino
7
7
Lucherino
208
1
209
Fanello
7
7
Crociere
12
12
Ciuffolotto scarlatto
1
1
Ciuffolotto
1
1
Frosone
19
19
Zigolo muciatto
8
8
Totale
2347
29
2376
 
Alle condizioni meteo sfavorevoli durante il periodo di picco della migrazione post-riproduttiva andrebbe aggiunta anche l’elevata piovosità primaverile-estiva del 2013 che ha caratterizzato l’intera Europa e che quindi potrebbe aver condizionato negativamente il successo riproduttivo di molte specie di Passeriformi durante il loro delicato periodo di nidificazione.
 
Figura 2. Andamento negli anni delle catture totali effettuate tra il 19 agosto ed il 16 novembre. La linea rossa indica il valore medio.
Le autoricatture sono state 28, relativamente a 6 specie, delle quali solo un individuo inanellato nelle stagioni precedenti, una Cincia bigia di almeno 7 anni di età; le ricatture di individui inanellati presso altre stazioni sono rappresentate soltanto da un Lucherino con anello italiano.
Le dieci specie più inanellate durante le attività dell’anno scorso sono quasi tutte migratrici a “corto raggio”, rappresentate, in ordine numerico, da: Fringuello (908, la specie più catturata), Pettirosso (390), Lucherino (209), Balia nera (con 207 catture, migratore a lungo raggio), Regolo (90), Balestruccio (80 catture, migratore a lungo raggio), Tordo bottaccio (79), Scricciolo (27), Codirosso comune (25 catture, migratore a lungo raggio), Codirosso spazzacamino (24).
In particolare si segnalano le catture di 3 specie di particolare interesse conservazionistico (allegato I alla Direttiva 2009/147/CE), tutte tra i non Passeriformi: un’Albanella reale (Figura 3), sei succiacapre e un Picchio cenerino (Figura 4).
Albanella reale - Circus cyaneus (foto di S. Tozzi).
Figura 3. Albanella reale – Circus cyaneus (foto di S. Tozzi).
Picchio cenerino - Picus canus (foto di P. Barrena)
Figura 4. Picchio cenerino – Picus canus (foto di P. Barrena).
Inoltre, tra le catture inusuali per la stazione, si segnalano due spioncelli, un Codirossone (Figura 5) e un Ciuffolotto scarlatto, specie mai inanellata in questa stazione dal 2000 ad oggi e solo per la seconda volta in assoluto in tutto il network di stazioni afferenti al Progetto Alpi.
Codirossone - Monticola saxatilis (foto di A. Magnani)
Figura 5. Codirossone – Monticola saxatilis (foto di A. Magnani).
Da mettere in evidenza anche il ridotto numero di catture di rapaci notturni con solo due individui di Assiolo (Figura 6), uno dei più piccoli strigiformi europei nonché unico migratore transahariano. Tra i rapaci diurni sono stati invece catturati ben sette individui di Sparviere, quasi tutti adulti, oltre alla già citata Albanella reale.
Assiolo - Otus scops (foto di S. Vitulano)
Figura 6. Assiolo – Otus scops (foto di S. Vitulano).
Lo scorso anno l’Osservatorio del Passo di Spino ha ospitato ancora inanellatori e appassionati ornitologi stranieri tra cui gli ormai abituali amici provenienti dalla Spagna (http://anillandoenplata.blogspot.it/search/label/Progetto%20Alpi).
Inoltre, sempre nel corso del 2013, Regione Lombardia ed ERSAF hanno prodotto materiale video sulle attività di monitoraggio dell’Osservatorio, curato da Soho Studio e disponibile on-line.
Anche quest’anno l’attività scientifica proseguirà in maniera continuativa fino al 16 novembre. Per chi fosse interessato è possibile partecipare alle attività di campo contattando preventivamente i responsabili della stazione ai seguenti indirizzi e-mail:
Severino Vitulano (s.vitulano@faunaviva.it)
Gianpiero Calvi (g.calvi@faunaviva.it)
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