La Stazione Ornitologica di Vizzola Ticino riprende l’attività di inanellamento

22 agosto 2014 – Il 19 agosto è ricominciato il monitoraggio dell’avifauna presso la Stazione Ornitologica di Vizzola Ticino (VA), nota anche come “Dogana”, ancora una volta sotto la gestione di FaunaViva, che conduce le operazioni di inanellamento a scopo scientifico nel Parco Lombardo della Valle del Ticino da ormai 15 anni.
Scopo del monitoraggio è quello di valutare la qualità dell’area come “stop-over” (sito di sosta durante la migrazione) per le specie migratrici dirette a sud per passare l’inverno: i primi a transitare e sostare nel Parco del Ticino saranno gli uccelli che devono compiere il viaggio più lungo, cioè i “transahariani” (i cosiddetti migratori “a lungo raggio”, diretti in Africa subsahariana); successivamente, a settembre inoltrato, l’area sarà utilizzata da quelle specie che svernano in Europa meridionale o nella fascia nordafricana, dette per questo migratori “a corto e medio raggio” o “infrapaleartici“.

Figura 1. Luì piccolo – Phylloscopus collybita, tipico migratore “a corto e medio raggio” o “infrapaleartico” (foto di Severino Vitulano).

Figura 2. Forapaglie macchiettato – Locustella naevia, tipico migratore “a lungo raggio” o “transahariano” (foto di Severino Vitulano).
 
Le 75 giornate di attività previste dal progetto consentiranno per l’appunto di studiare entrambe le tipologie di migrazione lungo l’asta fluviale del Ticino, oltre a valutare, in particolare, l’area prativa in cui è ubicata la Stazione Ornitologica, oggetto di una recente piantumazione di elementi arbustivi autoctoni produttori di frutti, bacche e drupe, allo scopo di aumentare l’idoneità per la sosta e l’alimentazione degli uccelli migratori, principalmente “a corto raggio”.
 
Figura 3. Mappa dell’area oggetto di studio; sono schematizzate le varie zone vegetazionali.
 
Come approfondimenti di ricerca sull’importanza “trofica” di questi piccoli frutti e bacche autunnali per la migrazione degli uccelli, anche questo autunno, come quello del 2013, vedrà la collaborazione dell’Associazione FaunaViva con lo ZooPlantLab – Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, allo scopo di valutare  il ruolo e le potenzialità dell’avifauna nella dispersione delle specie vegetali, autoctone e alloctone, attraverso analisi anche genetiche dei residui fecali degli individui catturati.
Figura 4. Dettaglio del progetto di rimboschimento in località “Boscaccio” nel comune di Vizzola Ticino (Giamporcaro e Paganini, 2005).
 
La Stazione Ornitologica sarà aperta tutti i giorni fino al 1 novembre 2014.
Chi fosse interessato ad assistere o collaborare alle attività di cattura può contattare il responsabile della stazione Paolo Bonazzi (mail: p.bonazzi@faunaviva.it).
Segue un sintetico resoconto sulla recente attività primaverile della Stazione (16 aprile – 31 maggio 2014)nell’ambito del progetto “Gestione e conservazione di agroecosistemi e di ambienti forestali a favore dell’avifauna di interesse conservazionistico nel Parco del Ticino”, della durata quadriennale (2012-2015), che vede coinvolti il Parco Lombardo della Valle del Ticino e Fondazione Lombardia per l’Ambiente, che prevede l’inanellamento dell’avifauna nel corso della stagione di migrazione primaverile.
In tabella sono illustrati i risultati delle operazioni di cattura svolte nella primavera 2014.
 
Tipologia cattura: Inan = inanellamento; Autoric. = ricattura di individuo inanellato in Dogana nella stessa stagione; Ricat.St.Prec.= ricattura di individuo inanellato in Dogana in stagioni precedenti). L’asterisco indica le specie inserite nell’Allegato I alla Direttiva 2009/147/CE.
Codice EURING
Specie
Inan
Autoric
Ricat St Prec.
Totale
7670
Gufo comune
1
1
8310
Martin pescatore*
2
2
8480
Torcicollo
1
1
8560
Picchio verde
2
1
1
4
8760
Picchio rosso maggiore
7
2
3
12
9920
Rondine
1
1
10090
Prispolone
1
1
10990
Pettirosso
8
2
10
11040
Usignolo
2
2
11220
Codirosso comune
5
5
11370
Stiaccino
18
18
11460
Culbianco
2
2
11870
Merlo
18
2
9
29
12360
Forapaglie macchiettato
2
2
12510
Cannaiola comune
4
4
12590
Canapino maggiore
2
2
12600
Canapino comune
8
8
12740
Bigiarella
3
3
12750
Sterpazzola
7
1
8
12760
Beccafico
2
2
12770
Capinera
40
14
2
56
13110
Luì piccolo
1
1
13350
Pigliamosche
2
2
13490
Balia nera
2
2
14370
Codibugnolo
27
23
5
55
14400
Cincia bigia
13
10
1
24
14620
Cinciarella
12
4
17
14640
Cinciallegra
49
19
7
74
14790
Picchio muratore
1
1
14870
Rampichino comune
2
2
15150
Averla piccola*
20
1
21
15390
Ghiandaia
9
2
3
14
15820
Storno
9
2
9
16360
Fringuello
1
1
18660
Ortolano*
1
1
Totale
284
78
37
399
 
L’andamento delle catture nel corso della stagione primaverile si è mantenuto su numeri abbastanza ridotti. Una possibile causa per spiegare questa diminuzione delle catture rispetto alle precedenti annate potrebbe essere il perdurare di condizioni meteorologiche stabili: sono state infatti poche le giornate con precipitazioni, che solitamente sono avverse alla migrazione e comportano un aumento degli individui di specie migratrici in sosta nell’area di studio.
 
Sempre interessanti le catture di Averla piccola, con 20 individui inanellati: numero nettamente inferiore al 2012 e soprattutto al 2013, ma comunque non trascurabile per la specie; oltre all’Averla piccola, nella primavera 2014 sono state catturate altre due specie in Allegato I alla Direttiva Uccelli (2009/147/CE), il Martin pescatore (2 individui) e soprattutto l’Ortolano (1 individuo), uno zigolo sempre più difficile da trovare nei nostri ambienti agricoli.
 
Figura 5. Averla piccola – Lanius collurio, maschio (foto di Severino Vitulano).
 
Figura 6. Ortolano – Emberiza hortulana (foto di Mariella Nicastro).
 
Particolare anche la cattura di un Gufo comune, l’unico rapace catturato in primavera.
Figura 7. Gufo comune – Asio otus (foto di Severino Vitulano).
 
Per quel che riguarda le ricatture, nella primavera 2014 si segnalano numerosi individui inanellati nella stazione durante le precedenti stagioni di attività. Alcune di questi sono stati inanellati diversi anni fa e la loro ricattura fornisce dati interessanti dal punto di vista della longevità di alcune specie presenti nell’area di studio. Si segnala per esempio:
  • un Merlo nato e inanellato nel 2007, che ha raggiunto l’ottavo anno di vita;
  • una Ghiandaia nata e inanellata nel 2006, che ha raggiunto il nono anno di vita;
  • un Fringuello che, inanellato nel 2009 e nato prima del 2008, ha raggiunto almeno l’ottavo anno di vita.
Interessante è anche la ricattura di una Sterpazzola (piccolo passeriforme insettivoro, migratore transahariano) inanellata nella primavera del 2013, perché potrebbe indicare una fedeltà al sito di sosta utilizzato durante la migrazione primaverile di ritorno ai quartieri di riproduzione.
 
Come nel 2013, nel corso della primavera la Stazione Ornitologica ha ospitato alcuni studenti dell’Università degli Studi di Milano che hanno svolto qui l’attività di campo per le Campagne Naturalistiche della facoltà di Scienze Naturali. Ha inoltre partecipato all’attività una studentessa della stessa facoltà che svolgerà la propria tesi utilizzando i dati raccolti nella Stazione.

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