Milano Città di Campagna: la Valle del Ticinello

Nella parte Sud di Milano, tra via Ripamonti e via dei Missaglia, un’area agricola si incunea dentro il tessuto urbano della città: si tratta del Parco Agricolo del Ticinello. Quest’area è interessata ormai da diversi anni da un processo che mira alla realizzazione di un grande parco agricolo urbano.
Una buona parte degli appezzamenti di terreno presenti nel parco sono gestiti, da oltre vent’anni, dalla famiglia Falappi. La gestione Falappi, caso più unico che raro, è da sempre rispettosa del paesaggio agrario e della natura. Ha consentito innanzitutto di mantenere caratteristiche paesaggistiche ormai poco frequenti in ambienti agricoli di pianura: ne sono esempio i campi a marcite, pratica agricola spesso abbandonata perché non più economicamente remunerativa. I Falappi hanno inoltre supportato la funzionalità ecologica degli spazi agricoli, mantenendo la presenza di rovi, siepi e filari, schianti, alberi morti e cumuli di ramaglie, rifugio per insetti, micromammiferi e rettili; hanno addirittura rimosso le specie arboree invasive come gli ailanti ed hanno rinunciato all’utilizzo di concimi chimici e diserbanti.
L’idea del parco agricolo ha aggregato diversi cittadini che si sono organizzati costituendo il Comitato per il Parco Ticinello (www.parcoticinello.it), che ha promosso diverse attività di aggregazione e di divulgazione. Le attività del Comitato gravitano attorno a Cascina Campazzo, ormai punto di riferimento per la comunità della zona.
Il risultato della buona gestione delle aree agricole e dell’attività del comitato è tale da apparire evidente e quasi in contrasto con le zone agricole limitrofe sia dal punto di vista paesaggistico che di fruizione.

Parco del Ticinello
Figura 1. Vista di un’area del Parco del Ticinello (Foto di F. Reginato).
Diversi soggetti istituzionali si stanno muovendo per portare a termine la realizzazione del parco agricolo, in particolare il Comune di Milano, ma anche la Provincia e Regione Lombardia.
La realizzazione del parco si articolerà in più lotti con fondi provenienti da diverse sorgenti di finanziamento. Un quadro completo del percorso di realizzazione con tutti i lavori previsti è appena stato presentato, il 25 maggio, alla festa del Parco, organizzata dal Comitato, alla quale sono intervenuti tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nel percorso: Comune di Milano, Provincia, ERSAF e FaunaViva.
Una parte dei finanziamenti per la riqualificazione dell’area arriverà dal progetto Milano Città di Campagna: la Valle del Ticinello, promosso dal Comune di Milano in partnership con Provincia di Milano, Associazione FaunaViva, Associazione Parco del Ticinello e cofinanziato da Fondazione Cariplo.
L’obiettivo, ambizioso, del progetto è quello di potenziare la funzionalità ecologica dell’area cercando di coniugare attività agricola, fruizione e conservazione della natura.
I lavori di ripristino dell’area sono già iniziati: hanno il duplice intento di creare habitat che favoriscano la presenza e gli spostamenti delle specie animali ma anche di migliorare la fruizione da parte della cittadinanza.
Verranno create diverse aree boscate e verrà realizzata una nuova zona umida, mettendo inoltre le basi per futuri interventi di connessione ecologica con le aree limitrofe.
L’Associazione Faunaviva partecipa al progetto attraverso la realizzazione di monitoraggi faunistici prima e dopo la realizzazione delle opere. Il monitoraggio ha l’obiettivo di verificare, attraverso i dati raccolti sulle specie oggetto d’indagine, l’efficacia degli interventi realizzati consentendo la colonizzazione dell’area da parte di nuove specie e l’aumento dell’abbondanza per alcune specie già presenti.
I monitoraggi faunistici interessano i seguenti gruppi: uccelli nidificanti, anfibi, lepidotteri e odonati. Nel 2013 sono stati effettuati i monitoraggi ante operam.
Per quanto riguarda gli uccelli nidificanti, monitorati nei mesi di maggio e giugno, si è rilevata la presenza di alcune specie interessanti come Martin pescatore, Rigogolo, Rampichino comune, Canapino comune, Picchio verde, Picchio rosso maggiore; sono inoltre state osservate quattro specie di rapaci diurni, Sparviere, Poiana, Gheppio e Lodolaio e, tra i rapaci notturni, la Civetta. È stata accertata la nidificazione di specie tipiche degli ambienti agricoli, che versano in uno stato generale sfavorevole di conservazione: Rondine, Passera d’Italia e Passera mattugia. Complessivamente sono state osservate 36 specie nel periodo della nidificazione.
Averla piccola - Lanius collurio
Figura 2. L’Averla piccola (Lanius collurio) è un piccolo Passeriforme legato agli ambienti agricoli estensivi caratterizzati da aree aperte quali prati e pascoli e da elementi quali singoli cespugli, macchie di arbusti, siepi o filari. La specie è in diminuzione in Europa ed è elencata nell’allegato I alla Direttiva 409/147/CE nota come Direttiva Uccelli (Foto di F. Reginato).

 

I rilievi degli anfibi, effettuati tra marzo e agosto, hanno permesso di verificare la presenza di tre specie: Rospo smeraldino, Raganella italiana e Rana verde. Nel 2014, un’osservazione occasionale ha permesso di rilevare una quarta specie: il Rospo comune. Gli anfibi sono particolarmente idonei per valutare la qualità ambientale poiché esigenti e peculiari da un punto di vista ecologico. Essi infatti necessitano di ambienti acquatici per la riproduzione e per lo stadio larvale, mentre trascorrono il resto dell’anno in ambienti terrestri vegetati e con disponibilità di rifugi. L’ambiente del parco verrà migliorato per questo gruppo grazie alla creazione di una nuova zona umida e di ambienti boschivi.
Raganella italiana - Hyla intermedia
Figura 3. La Raganella italiana (Hyla intermedia) è una delle specie di anfibi rilevate nel Parco del Ticinello. La presenza degli anfibi nel parco è fortemente minacciata dalla diffusione del Gambero rosso della Louisiana, specie alloctona di origine nordamericana (Foto di P. Bonazzi).

 

In relazione agli anfibi va segnalata la diffusa presenza negli ambienti acquatici del Parco del Gambero rosso della Louisiana, specie alloctona che ha dimostrato di avere un impatto negativo significativo sulla riproduzione degli anfibi, in particolare predando gli individui allo stadio larvale. Nell’ambito di una strategia generale per la conservazione della natura all’interno del Parco andrà indubbiamente valutato il contenimento di questa specie alloctona.
I lepidotteri diurni sono stati rilevati tra maggio e agosto. Sono state rilevate 19 specie, perlopiù comuni e tipiche degli ambienti di pianura. La comunità lepidotterologica non è risultata particolarmente ricca e variegata anche per la carenza di habitat idonei. Tra le azioni di progetto è prevista la realizzazione di aree prative, di siepi e filari che indubbiamente potranno contribuire all’arricchimento della comunità di farfalle presenti nell’area.

 

Megera - Lasiommata megera
Figura 4. La megera (Lasiommata megera) è uno dei lepidotteri diurni rilevati nel Parco. Si tratta di una specie piuttosto comune e diffusa che predilige luoghi caldi e asciutti e che depone le uova sulle pianti nutrici appartenenti perlopiù alla famiglia delle Gramineae, meglio note come Graminacee (Foto di G. Calvi).

 

Anche per gli odonati sono state rilevate 19 specie e la comunità odonatologica si è rivelata piuttosto ricca. Gli individui adulti trovano indubbiamente ambienti favorevoli al reperimento del cibo. Esistono probabilmente maggiori difficoltà per la fase riproduttiva per la scarsità di siti idonei ad ospitare gli individui allo stadio larvale. In quest’ottica la realizzazione della nuova area umida prevista dal progetto potrebbe giovare enormemente alle libellule. È quello che ci si augura di constatare con la prosecuzione, nel 2014, del monitoraggio, che peraltro ha già avuto inizio!
Frecciazzurra puntabianca - Orthetrum albistylum
Figura 5. La frecciazzurra puntabianca (Orthetrum albistylum) è una specie di libellula diffusa prevalentemente nella Pianura Padana. Le sue larve si sviluppano solitamente in raccolte d’acqua ferma o in acque debolmente correnti. La specie è ben diffusa nel Parco (Foto di G. Calvi).

 

Ricordiamo a tutti che il Parco Agricolo del Ticinello è sempre aperto, percorribile a piedi e in bici, e adatto ai bambini: una visita alla Cascina Campazzo garantisce infatti la possibilità di vedere diversi animali domestici e di bersi un bel bicchiere di latte fresco!
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