Notizie dalle stazioni d’inanellamento: un inizio d’autunno “accidentale”

La migrazione post-riproduttiva monitorata nelle stazioni d’inanellamento è stata caratterizzata da un inizio in sordina e numeri abbastanza bassi, almeno per quanto riguarda i migratori transahariani.

L’elevata piovosità primaverile-estiva che quest’anno ha caratterizzato il continente europeo ha probabilmente condizionato negativamente il successo riproduttivo di molte specie di passeriformi, soprattutto insettivori, che potrebbero aver subito più di altri gli effetti della continua instabilità meteo nel periodo di nidificazione, trovando maggiore difficoltà a reperire le risorse alimentari per se stessi e la loro prole.
Nella seconda metà di settembre ci sono però state delle catture inedite per l’Italia ad alzare decisamente il morale in tre stazioni d’inanellamento lombarde: il 20 settembre è stato catturato presso l’Osservatorio Ornitologico Regionale di Passo Spino, gestito da Regione Lombardia attraverso ERSAF, un Ciuffolotto scarlatto (Carpodacus erythrinus), specie mai inanellata in questa stazione dal 2000 ad oggi e solo per la seconda volta in assoluto in tutto il network di stazioni afferenti al Progetto Alpi; il 26 e il 28 settembre, rispettivamente nella stazione di Costa Perla nel Parco Regionale del Monte Barro e in quella del Lambrone nel Parco della Valle del Lambro, sono stati catturati due luì forestieri (Phylloscopus inornatus), specie mai catturata prima per entrambe le stazioni.
Questi tre eventi di cattura sono particolarmente interessanti perché sia il Ciuffolotto scarlatto che il Luì forestiero sono specie considerate “accidentali” per l’Italia e in generale per l’Europa meridionale, cioè i loro movimenti in queste aree non sono prevedibili dal punto di vista fenologico e geografico.
Il Ciuffolotto scarlatto è un fringillide di medie dimensioni a distribuzione euroasiatica, migratore per lo più su lunga distanza e svernante in Asia meridionale; è ritenuto irregolare o accidentale in Europa sud-occidentale e nidificante occasionale in Italia.

Figura 1. Espansione dell’areale del Ciuffolotto scarlatto in Europa (nidificazione certa e probabile): in blu la situazione intorno al 1960 e in rosso a metà degli anni ’90 (tratto da Brichetti e Fracasso, 2013).

 Figura 2. Ciuffolotto scarlatto – Carpodacus erythrinus inanellato a Passo Spino il 20 settembre 2013 (Foto S. Vitulano).

Figura 3. Misura del tarso del Ciuffolotto scarlatto inanellato a Passo Spino (Foto M. Ballabio).

Il Luì foresterio è un silvide a distribuzione sibirica, migratore su lunga distanza e svernante in Asia sud-orientale. E’ il più frequente tra i numerosi congeneri di origine asiatica osservabile in Italia: le segnalazioni di questa specie sono divenute molto più frequenti dagli anni ’90, in relazione anche al maggior numero di appassionati ornitologi e di siti di inanellamento.

 Figura 4. Luì forestiero – Phylloscopus inornatus inanellato a Costa Perla il 26 settembre 2013 (Foto D. Nespoli).
Figura 5. Luì forestiero inanellato al Lambrone il 28 settembre 2013 (Foto A. Galimberti).

Queste catture di specie accidentali e difficilmente rilevabili evidenziano l’importanza del monitoraggio della migrazione tramite l’inanellamento continuativo in determinati periodi dell’anno.

Bibliografia citata
Brichetti P. e Fracasso G. 2013. Ornitologia Italiana. Vol. VIII. Sturnidae-Fringillidae. Oasi Alberto Perdisa Editore, Bologna, 446 pp.

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