Monitoraggio della “migrazione di andata” nel Parco del Ticino: riapre la Stazione Ornitologica “Dogana”

Tra pochi giorni riprenderanno le attività di inanellamento a scopo scientifico della Stazione Ornitologica di Vizzola Ticino (VA), nota come “Dogana”, gestita da FaunaViva nel Parco Lombardo della Valle del Ticino. La stazione, attiva dal 2005 sia in periodo di migrazione primaverile che autunnale, è localizzata in un contesto caratterizzato da ambienti prativi e arbustivi, tra il fiume Ticino e il canale Villoresi.
Giunta nel suo ottavo anno di attività, la stazione ornitologica ha come obiettivo principale il monitoraggio della migrazione autunnale, ossia il “viaggio di andata” che gli uccelli devono intraprendere per spostarsi dai luoghi in cui si sono riprodotti o sono nati e raggiungere i quartieri di svernamento, in Europa meridionale o in Africa.
Il Parco del Ticino riveste un ruolo strategico all’interno della complessa rete ecologica che connette le Alpi all’Appennino settentrionale, oltre a costituire un’importante rotta migratoria per l’avifauna e può quindi essere considerato uno dei più importanti corridoi ecologici dell’Italia settentrionale.
Nel corso degli scorsi sette anni di attività della stazione sono state catturate 98 specie di uccelli, tra cui molte ritenute importanti ai fini della conservazione, come Voltolino, Re di quaglie, Succiacapre, Martin pescatore, Tottavilla, Pettazzurro, Balia dal collare, Averla piccola e Ortolano.
Esemplare di Succiacapre catturato nella primavera 2012 (Foto di Daniela Casola)
Le imminenti attività di inanellamento saranno divise in due periodi distinti: dal 9 agosto all’8 settembre 2012 e dal 24 settembre all’8 novembre 2012.
Il primo periodo è mirato in particolare a monitorare l’Averla piccola, specie inserita in All. I della Direttiva Uccelli e per la quale devono essere previste adeguate misure conservazionistiche dagli stati membri della Comunità Europea. L’Averla piccola rappresenta anche la specie simbolo della “Dogana” perché negli scorsi anni è stata catturata con numeri rilevanti a livello nazionale. Nella seconda metà di agosto e nei primi giorni di settembre si concentra anche il passaggio di altre specie di Passeriformi migratori precoci tipici degli ambienti aperti, caratterizzati da una “migrazione a lungo raggio” (transahariani), che insieme all’Averla piccola costituiscono l’oggetto del progetto “Gestione e  conservazione di agro-ecosistemi e di ambienti forestali a favore dell’avifauna di interesse conservazionistico nel Parco del Ticino”, in corso da quest’anno nel territorio del Parco del Ticino.
Il secondo periodo di attività mira invece a monitorare i migratori “a corto raggio” (infrapaleartici), che potrebbero svernare nel nostro Paese oppure lungo la fascia nordafricana. Molte di queste specie, per ricostituire le risorse energetiche necessarie al compimento del viaggio di migrazione, utilizzano le risorse (frutti, drupe e bacche) fornite dalle specie di arbusti pabulari messi a dimora nel corso degli interventi di miglioramento ambientali di cui è stata oggetto, in passato, l’area dove sorge la stazione.
Chi fosse interessato a partecipare al progetto e assistere alle attività di cattura, può contattare i responsabili della stazione ai seguenti indirizzi @mail:

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