Una piccola Andalucia alle porte di Milano: le cicogne bianche di Rozzano

La Cicogna bianca (Ciconia ciconia) è da sempre ritenuta nell’immaginario collettivo come portatrice di buon auspicio e simbolo di fecondità. Assume quindi un significato indubbiamente positivo la presenza, ormai in pianta stabile da circa 4 anni, di una coppia di cicogne bianche nella zona sud dell’interland milanese, esattamente nella località Quinto Stampi, (Rozzano), alla quale, da quest’anno, si è aggiunta una seconda coppia.

Individuo marcato con anello metallico e colorato, fotografato a Milano in via dei Missaglia (foto Reginato F.)

Oggi abitare in zona Gratosoglio e svegliarsi al mattino con il “becchettamento” delle cicogne in parata nuziale sui tetti delle case regala alla periferia sud di Milano una caratteristica atmosfera “spagnola”! La Cicogna bianca è, infatti, estremamente diffusa in Spagna, soprattutto nella regione andalusa, con diverse centinaia di coppie.

Coppia al nido in località Quinto Stampi, Milano (foto Reginato F.)

Questa premessa è però solo il preludio alla bellissima storia che vi stiamo per raccontare.
Le prime segnalazioni di Cicogna bianca a Milano sono avvenute nel 2008 ad opera di Marco Sozzi e Severino Vitulano, due ornitologi impegnati anche nei rilevamenti dell’avifauna milanese nell’ambito del Progetto AViUM. La cicogna segnalata nel 2008 ha però una particolarità: risulta marcata con un anello colorato, ideato cioè per la sua lettura a distanza, oltre che con il convenzionale anello di metallo. La lettura dell’anello colorato di questo individuo è stata comunicata a più riprese dai due ornitologi al Centro Nazionale di Inanellamento dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), con sede a Ozzano dell’Emilia (BO); l’ultima lettura è stata comunicata lo scorso 3 marzo 2012.

Questo tipo di rilevamento consente di raccogliere importanti informazioni per approfondire le conoscenze sulla biologia ed ecologia degli uccelli (chiunque può segnalare il ritrovamento di un uccello inanellato o la lettura di un anello a distanza: basta scrivere una mail al CNI, recoveries@infs-epe.it, indicando il codice impresso sull’anello, la specie, se nota con certezza, la località e la data): il Centro Nazionale di Inanellamento (CNI) ha infatti prontamente comunicato ai due ornitologi la cosiddetta “Life History” dell’individuo in questione, ossia tutti i dettagli delle segnalazioni avvenute dal momento del suo inanellamento fino all’ultima lettura: IHCH (sigla riportata sull’anello colorato apposto sulla zampa sinistra) è una femmina nata nel 2006 da una coppia storica di cicogne bianche selvatiche presenti in località Orsetta (BO), nei pressi dell’Area di Riequilibrio Ecologico “Vasche dell’Ex-zuccherificio di Crevalcore” (inserita nella ZPS IT4050025), gestita dal Centro Agricoltura Ambiente-Sustenia srl (www.caa.it) per conto del Comune di Crevalcore. Questo sito riproduttivo “bolognese” risulta essere il più vecchio dell’Emilia Romagna e soprattutto non sembra essere stato il risultato di alcun progetto di reintroduzione, ma viene utilizzato naturalmente dalle cicogne da circa dieci anni.

Nido di Crevalcore, Bologna (foto Iannibelli A.)

L’inizio della vita di questa femmina di Cicogna bianca non è stato però dei più fortunati: dopo l’involo dal nido viene ritrovata debilitata, forse a causa di un’intossicazione alimentare, e il CRAS della LIPU di Bologna si prende carico della sua riabilitazione. Dopo pochi giorni la cicogna viene ritenuta recuperata e si decide per la sua immediata liberazione. Viene quindi chiamato un inanellatore locale, Alessio Farioli, per marcarla con un contrassegno visibile a distanza prima del suo rilascio: da questo momento la cicogna diventa IHCH, che però non sembra essere molto in forma al momento della sua liberazione in natura: “Ho mollato sta cicogna, secondo me non dura una settimana, ha fatto un voletto e si è messa nel prato poco in là…” sono state le parole di Alessio a un altro inanellatore emiliano, Giuseppe Rossi.

Inanellamento della cicogna recuperata nel 2006 a Crevalcore (BO) e ora nidificante sui tetti di Rozzano (MI)

Fortunatamente l’amico Alessio si sbagliava: IHCH invece ce l’ha fatta e di voletti ne ha fatti diversi negli anni successivi: nel 2007, nel suo secondo anno di vita, è stata segnalata in alcune località tra Bologna e Modena e l’ultima segnalazione in Emilia è stata proprio dell’amico Giuseppe Rossi, a Novi di Modena (“Ricattura 5” del 16 novembre 2007).
Da quel momento IHCH decide di dirigersi verso nord e viene appunto segnalata nel milanese il 15 marzo 2008 da Marco Sozzi (“Ricattura 6”). E in particolare Rozzano, ubicato nel Parco Agricolo Sud Milano e confinante con la metropoli milanese, è la località scelta dalla nostra cicogna, ora lombarda d’adozione, per fermarsi e riprodursi!

Località di inanellamento (segnaposto verde) e di avvistamento con lettura dell’anello colorato (segnaposto rosso) della Cicogna bianca IHCH (foto history_life_IHCH_infs-epe.it)

Arriviamo quindi alla storia dei giorni nostri con IHCH (nel suo settimo anno di vita) e il suo compagno, anche quest’anno, come nel 2009 e 2010, in procinto di accudire uova e piccoli, ma con la novità di una seconda coppia molto vicina, anche essi intenti nella cova fino a pochi giorni fa.
Segnaliamo anche il recupero nel 2011 di un pullo di IHCH, trovato impigliato in una rete delimitante un campo da calcio nei pressi del nido, con una lussazione alla zampa e prontamente riabilitato dal CRFS LIPU “La Fagiana” di Pontevecchio di Magenta (MI).

Secondo nido presente a Rozzano (MI), con un individuo in cova (foto Reginato F.)

La Cicogna bianca, specie per la quale è ben nota una forte base genetica che condiziona la scelta delle rotte migratorie da seguire, sta mostrando negli ultimi anni un andamento demografico positivo in Italia, tornando a nidificare nel nostro Paese con alcune coppie, come è messo in rilievo dalle sempre più frequenti segnalazioni di riproduzione in varie regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Abruzzo, Sicilia).
Nello specifico, è però difficile spiegare le ragioni biologiche ed ecologiche di questa piccola naturale “invasione” di cicogne bianche alle porte di Milano. Indubbiamente alle cicogne piace la periferia suburbana milanese della zona sud e il poco disturbo che è stato arrecato fino ad ora ai loro nidi. Inoltre, il distretto agricolo milanese fornisce loro molte risorse alimentari (piccoli anfibi e rettili, micromammiferi, piccoli pesci, etc…), grazie alla presenza di un rilevante numero di rogge e canali contigui ai siti di nidificazione.
Sarà sicuramente stimolante seguire nei prossimi anni l’evoluzione di questa piccola colonia milanese e cercare di capire le ragioni eto-ecologiche che hanno condotto questi fantastici uccelli a scegliere la periferia della metropoli per riprodursi.

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