Inanellamento nel Parco del Ticino: si riparte con il 13° anno di attività!

Anche quest’anno riprende l’attività di inanellameto gestita da FaunaViva nel Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Il Parco del Ticino riveste un ruolo strategico all’interno della complessa rete ecologica che connette le Alpi all’Appennino settentrionale, oltre a costituire un’importante rotta migratoria per l’avifauna e può quindi essere considerato uno dei più importanti corridoi ecologici della Lombardia, se non dell’Italia settentrionale.
Negli ultimi 12 anni, in diverse località del Parco è stato condotto un monitoraggio della migrazione degli Uccelli mediante l’attività di inanellamento a scopo scientifico. 
Parallelamente all’azione di monitoraggio, sono state inoltre effettuate numerose indagini di approfondimento che hanno riguardato, tra le altre cose, l’impatto del sistema di illuminazione dell’aeroporto di Malpensa e l’analisi della dieta dei migratori. Quest’ultima indagine è molto importante per la valutazione della qualità delle risorse alimentari garantite dal territorio e l’impostazione di progetti e azioni finalizzati a migliorare gli ecosistemi dell’area protetta. 

Le attività di inanellamento hanno costituito parte importante di un Progetto Interreg IIIA, svoltosi tra il 2005 ed il 2007 e di cui è stato capofila il Parco del Ticino Lombardo. Con queste premesse è nato il progetto “Gestione e conservazione di agroecosistemi e di ambienti forestali a favore dell’avifauna di interesse conservazionistico nel Parco del Ticino”, della durata quadriennale (2012-2015), che vede coinvolti il Parco del Ticino e Fondazione Lombardia per l’Ambiente. Il progetto è stato finanziato nell’ambito dei Bandi di Fondazione Cariplo, e prevede tra le altre attività l’inanellamento dell’avifauna nel corso della stagione di migrazione primaverile presso la Stazione Ornitologica “Dogana” di Vizzola Ticino. Questa attività verrà gestita, come negli anni scorsi, dallo Studio di Consulenze Ambientali FaunaViva.
La stazione, attiva dal 2005 in periodo di migrazione primaverile ed autunnale, è localizzata in un contesto caratterizzato da ambienti prativi, tra il fiume Ticino e il canale Villoresi. Nell’ambito del Progetto Interreg svoltosi tra il 2005 ed il 2007, l’area in cui è situato l’impianto di cattura è stata oggetto di piantumazione di elementi arbustivi autoctoni produttori di frutti, bacche e drupe, allo scopo di aumentare l’idoneità per la sosta e l’alimentazione degli uccelli migratori. Nel corso degli scorsi sette anni di attività sono state catturate 98 specie di uccelli, tra cui molte ritenute importanti ai fini della conservazione, come Voltolino, Re di quaglie, Succiacapre, Martin pescatore, Tottavilla, Pettazzurro, Balia dal collare, Averla piccola e Ortolano.
L’Averla piccola, in particolare, può essere probabilmente ritenuta specie simbolo della stazione perché negli scorsi anni è stata catturata con numeri rilevanti a livello nazionale.
La stazione sarà aperta dal 16 aprile al 30 maggio 2012 per studiare la “migrazione di ritorno” degli Uccelli provenienti dai quartieri di svernamento e diretti verso i luoghi di riproduzione. 
Chi fosse interessato a partecipare al progetto e assistere alle attività di cattura, può contattare i responsabili della stazione ai seguenti indirizzi @mail:

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