Mariella Nicastro

Mariella Nicastro si è laureata in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio Naturali nel 2007 presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca con una tesi dal titolo “Studio dell’ecologia della sosta e della componente vegetale nella dieta dei passeriformi migratori”. I principali campi di studio di cui si è occupata nel settore della ricerca faunistica sono lo studio dell’avifauna migratrice e nidificante. Si occupa attivamente anche di studi sulla chirotterofauna e, in misura minore, di altri taxa come erpetofauna, ittiofauna e odonati.

L’attività professionale ha riguardato, per quanto concerne l’avifauna migratrice, programmi di monitoraggio realizzati attraverso cattura e inanellamento degli uccelli a scopo scientifico nel corso dei quali sono stati indagati numerosi fenomeni eco-etologici, come la demografia delle popolazioni migratrici, l’andamento dei parametri fisiologici dei migratori e l’ecologia della sosta, con particolare riferimento alla componente vegetale nella dieta dei Passeriformi.

Titolare di permesso di inanellamento di tipo A, ha operato in numerosi osservatori ornitologici lombardi, tra cui l’Osservatorio Ornitologico Regionale A. Duse del Passo di Spino nel Parco dell’Alto Garda Bresciano, l’Osservatorio Ornitologico Sperimentale di Costa Perla nel Parco del Monte Barro e le Stazione Ornitologiche “Fagiana” e “Dogana” nel Parco Lombardo della Valle del Ticino e la Stazione Ornitologica “Brabbia” all’interno della Riserva Naturale Palude Brabbia. Per quanto concerne l’avifauna nidificante ha condotto numerosi lavori di monitoraggio attraverso la tecnica dei punti d’ascolto.

Dal 2007 inoltre si è dedicata all’educazione ambientale come guida per diversi Parchi Lombardi: Parco del Monte Barro, Parco del Molgora, Parco del Rio Vallone e Parco della Valle del Lambro.

Dal 2009 inoltre collabora con il Parco Regionale della Valle del Lambro come tecnico faunistico in modo continuativo; nell’ambito di quest’attività è coordinatrice della stazione di inanellamento a scopo scientifico “Lambrone” nel SIC “Lago di Pusiano”. In questi anni ha redatto e seguito le varie fasi di progetti (studi di fattibilità e interventi diretti) finalizzati alla conservazione della biodiversità e all’implementazione della connessione ecologica di varie aree naturali.